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Micromobilità: al via la sperimentazione urbana

E’ purtroppo passata un po’ sottotono una notizia che, in realtà, rivoluziona la mobilità green cittadina. Infatti, se fino a poco tempo fa in Italia sapevamo soltanto che i monopattini elettrici non potevano circolare su strada, da quest’estate un emendamento di Luciano Nobili del Pd ha invece acceso i riflettori sul tema della micromobilità a batteria (Segway, hoverboard e monopattini), approvato in Commissione Bilancio alla Camera con l’obiettivo di regolare la circolazione anche di questi dispositivi che non sono contemplati dal Codice della strada. Sì, quindi, a test su strada esclusivamente in ambito urbano e nel rispetto di determinate condizioni. La prima riguarda, ovviamente, la velocità che non dovrà superare i 20 chilometri orari, che si riducono a 6 nelle aree pedonali. L’altra limitazione riguarda il dove: nelle piste ciclabili protette, nelle corsie riservate e nelle zone 30 è ammesso il transito solo a monopattini e segway (velocità ammessa tra i 6 e i 20 chilometri l’ora), ma non a monowheel e hoverboard.

Obblighi e divieti per il transito di monopattini, segway e hoverboard

Se i veicoli possono andare oltre i 20 km/h dovranno essere dotati di regolatore di velocità, mentre per poter essere utilizzati nelle aree urbane, attraverso il regolatore, non potranno superare la velocità di 6 km/h. Per quanto concerne la sicurezza, non è previsto l’obbligo del casco ma sarà vietato trasportare altri passeggeri e se si circola su strada o su pista ciclabile ci sarà l’obbligo di avere il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità di sera e notte per il segway e il monopattino elettrico. No, inoltre, alla circolazione al buio e di giorno in caso di scarsa visibilità per i microveicoli sprovvisti di luci: di notte e in caso di maltempo potranno essere solo portati a mano. Infine, alla guida di tutti i veicoli elettrici di micromobilità ci dovranno essere esclusivamente conducenti maggiorenni, a meno che il minore non sia in possesso della patente AM (quella del motorino). Infine, tutti gli utilizzatori devono attenersi alle istruzioni d’uso riportate nel manuale di ciascun dispositivo per la micromobilità elettrica nonché, in caso di noleggio, alle prescrizioni del locatore. I singoli Comuni avranno specifici compiti: sarà, infatti, compito loro individuare infrastrutture stradali o parti di strada utilizzabili per la sperimentazione, adottando piani comprensivi della regolamentazione della sosta e della segnaletica stradale verticale e orizzontale.

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