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Apre il primo centro Elerent a Cassino: oltre l’Abbazia c’è (molto) di più

Chi pensa che Cassino sia solo la sua famosa Abbazia rimarrà stupito dal sapere che, invece, c’è molto di più da scoprire e da vivere. Già a partire dalla sua millenaria storia che inizia da Annibale ai tempi della seconda guerra punica e che ha svolto un ruolo di primaria importanza nella formazione culturale dell’Italia, prima, con i Placiti Cassinesi e del mondo intero, poi, con San Benedetto e la regola benedettina. Una storia che a volte, però, ha colpito duro sotto la cintura – la seconda guerra mondiale ha portato alla distruzione totale della città e del suo simbolo, l’Abbazia di Montecassino, ricostruita e riconsacrata il 30 ottobre 1964 da Papa Paolo VI – ma che non ha certo mai piegato la grande forza di volontà della città e dei suoi abitanti. Una città di guerra e di pace, quindi, che porta il viaggiatore a scoprire un paesaggio disegnato da acqua e colli, a pochi chilometri dal mare, dai monti e dai laghi. Oggi Cassino coniuga questa storia con la dinamicità e la freschezza di una vivace cittadina universitaria invasa da studenti che frequentano il rinomato ateneo. Sicuramente è l’Abbazia, detta anche Faro della Civiltà Occidentale, il simbolo della città. Sorge su un’altura di 520 metri di altezza e qui si possono visitare i chiostri e salire alla grande scalinata fino alla Basilica, alla Tomba di San Benedetto e Santa Scolastica (i cui resti riposano oggi presso l’altare maggiore senza essere mai distrutti dalle tante vicissitudini storiche), con una cripta che ospita stupendi mosaici dorati.
Da non perdere assolutamente una visita all’interessante museo ad essa dedicato. Diviso in due piani, racchiude la testimonianza delle varie fasi della storia e dell’arte del monastero. Le tematiche affrontate durante la visita sono di diverso tipo, dall’archeologia all’arte passando per lo storia e per la religione, abbracciando un periodo di tempo che va, orientativamente, dal VI sec. a.C. fino ai giorni nostri. Noleggiate una bicicletta e perdetevi nel centro storico, per ammirare la Chiesa di Sant’Antonio da Padova o il Parco naturale-termale costruito sui resti della villa di Marco Terenzio Varrone che gli ha poi dato il nome, Terme Varroniane, o, ancora, il parco archeologico e l’Anfiteatro.

Un paese ricco di storia (anche drammatica) che offre al visitatore più di una ragione per essere visitato

 Infine, la zona permette anche di cimentarsi con il Cammino delle Abbazie, grande percorso segnato ed attrezzato, lungo circa 150 km e articolato in 9 tappe, che unisce Subiaco con Montecassino, percorribile a piedi o a cavallo. Il percorso ripropone il viaggio intrapreso da San Benedetto, patrono d’Europa, tra il 525 ed il 529 e collega tra loro 7 importanti siti religiosi: il Monastero di Santa Scolastica ed il Sacro Speco a Subiaco, la Certosa di Trisulti, la Badia di San Sebastiano ad Alatri, l’Abbazia di Casamari, l’Abbazia di San Domenico a Sora, l’Abbazia di Montecassino.

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